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STAGIONE 2020-21
Arteatro
 
EVENTO
A PASSEGGIO PER CREMA Storie di santi, prodigi e avventure
quando:  dal 5 dicembre al 31 gennaio
alle ore: ore 18.00
dove: Galleria Arteatro
APPUNTI

Ed è proprio sulla spinta del successo di queste iniziative, che è nato lo stimolo a proseguire lungo la strada della ricerca e della riscoperta dei valori, della storia, delle tradizioni, della cultura e delle espressioni artistiche caratterizzanti la nostra comunità.

Per questo motivo, e perché in tanti ci hanno chiesto di dare seguito ad una ormai pluriennale esperienza di successo e di condivisione, oggi proponiamo, in continuità con i percorsi già realizzati, questo nuovo progetto, intitolato

 

A PASSEGGIO PER CREMA

Storie di santi, prodigi ed avventure

 

L’idea al fondo delle nuova proposta ricalca quella che aveva generato, in particolare, il grande successo della mostra “Crema Veneziana”: quella di provare a rappresentare, sotto nuovi angoli di lettura, momenti di vita, di storia e di arte peculiari della nostra città e del nostro territorio.

Il filo conduttore della ricerca precedente era stato quello della rappresentazione del mondo e della società cremasca durante i 350 anni della nostra dedizione alla Repubblica Veneta.

Questa volta abbiamo pensato di raccontare ancora le radici della nostra cultura e delle nostre tradizioni attraverso le opere d’arte ed i manufatti provenienti da diverse collezioni e raccontando insieme ad esse le storie, descrivendo i personaggi, documentando i momenti importanti della vita della nostra città e del nostro territorio.

Il filo conduttore che unirà le immagini e le storie la traccia ideale che seguiremo per rappresentare i risultati della nostra ricerca sarà una ipotetica passeggiata con cui condurremo il visitatore tra le vie della città e dei paesi del circondario.

Ogni via è intestata a fatti o a personaggi, in ogni strada possiamo trovare palazzi, chiese, santelle, immagini che ci raccontano un pezzo della nostra storia.

Seguendo un percorso ideale tra queste vie e questi borghi ricostruiamo e riportiamo alla memoria episodi e momenti che sono entrati nella nostra cultura e nelle nostre tradizioni, ma che, spesso, non sono più nella memoria delle nuove generazioni.

Potremmo fare molti esempi: da via Ponte Furio, che ci ricorda le storie del Barbarossa e/o della nobile famiglia Obizzi, per via dell’omonimo palazzo in essa ubicato, alla chiesa di Ripalta Cremasca, con la storia e le imagini di San Cristoforo, qui celebrato non come il traghettatore del Bambin Gesù, ma come il vincitore nella lotta contro il drago Tarantasio, che infestava il Lago Gerundo, dalla piazza del Duomo di Crema, con le storie del miracolo del crocifisso (da cui il nome di brusacristi affibbiato ai cittadini cremaschi), al miracolo della Madonna degli occhi, a Santa Maria della Croce, con la storia della tentata truffa del miracolo ordita dal pittore cinquecentesco Aurelio Gatti, da via Civerchi, nota famiglia di pittori del 4/500, con la cappella di Santa Maria Stella, con il quadro del miracolo del  giglio, alle storie di Bartolomeo Pergami, cremasco famoso nel Regno Unito come amante della regina d’Inghilterra, nei primi dell’’800, e che, insieme al suo vasto parentado cremasco, gestì prima Villa D’Este a Como e poi la corte di Carolina di Brunswick a Pesaro. Anche in questo caso con immagini inedite provenienti dal Regno Unito, e di cui i turisti anglofoni sono appassionati collezionisti ed ammiratori.

Insomma: attraverso le immagini degli artisti e le storie dei personaggi tracciamo un disegno della vita e dei costumi del nostro territorio, conducendo il nostro visitatore lungo le strade di Crema ed i paesi del circondario.

L’iniziativa che proponiamo si pone come ideale prosecuzione della mostra/ricerca storica intitolata “Crema Veneziana” e che, tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020 ha visto la presenza di quasi 10.000 visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero.

Addirittura il libro guida/catalogo ha visto finora ben due ulteriori ristampe.

L’obiettivo di quella mostra/ricerca era quello di recuperare alla storia ed alla memoria dei cittadini un’epoca che ha fortemente inciso sulle tradizione e sulla cultura del nostro territorio : quella della appartenenza del cremasco al territorio della Repubblica Veneta, che ebbe una durata di ben 350 anni, dal 1449 al trattato di Campoformio (1797).

Il successo della mostra, che ha fatto da forte richiamo dal punto di vista turistico, dato che i visitatori sono giunti anche appositamente da tutta la Lombardia, dal Veneto ed anche dall’estero, ha stimolato una nuova attenzione alla ricerca ed al recupero della storia e delle tradizioni peculiari del nostro territorio.

Una ricerca di livello altamente scientifico, anche grazie alla collaborazione dei migliori esperti di storia locale e, più in generale, di storia della Repubblica Veneta, e grazie anche alla stretta collaborazione con la Fondazione Cini, di Venezia, Fondazione che, in continuità con il lavoro svolto, darà ancora il suo contributo scientifico, storico e culturale.

Un lavoro, quello realizzato e a cui  intendiamo dare continuità con questa proposta, che ha avuto come risultati, oltre a quello della pubblicazione della ricerca, quello di approfondire, anche a livello istituzionale, l’attenzione alla conoscenza ed alla genesi di modi di essere, di vivere e di convivere caratteristici della nostra comunità territoriale.

D’altra parte il  risveglio dell’attenzione al recupero ed alla conoscenza delle radici e delle storie e delle tradizioni locali è un fenomeno generale, caratteristico dei nostri tempi.

Sono emersi così, attraverso nuove ricerche, nuove collaborazioni, nuovi stimoli, numerosi nuovi documenti, nuove storie, nuovi personaggi, vecchie tradizioni.

ALTRE INFORMAZIONI

ingresso libero