STAGIONE 2021-22
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20 gennaio, ore 10.00
VIA DA LI (Età 11/18)
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MA PURE QUESTO E' AMORE (Età 14 +)
un testo delicato, coinvolgente e al contempo intenso quanto ironico guida lo...
 
STAGIONE 2021-22
Intrecci di storie
 
EVENTO
VIA DA LI (Età 11/18)
quando:  20 gennaio, ore 10.00
alle ore: ore 10.00
dove: Teatro San Domenico
APPUNTI

storia del pugile zingaro


Progetto e Interpretazione Walter Maconi
Regia e Drammaturgia Lucio Guarinoni e Walter Maconi
Scene e Costumi Emanuela Palazzi
Disegno luci, animazioni e programmazione video Massimiliano Giavazzi
Riprese video Ila Scattina
Collaborazione tecnica Carlo Villa
Realizzazione scene Massimo Zanetti

Lo spettacolo “Via da lì- storia del pugile zingaro” parte dal racconto di una vita, quella di Johann Trollmann, detto Rukeli. Per questo motivo lo spettacolo non si limita all'esplorazione di un solo tema, ma affronta molte tematiche complesse, così come
complessa è stata la vita di Rukeli: il razzismo e il sentirsi diversi, lo sport, il nazismo e il rapporto tra le storie di vita e la grande Storia, la crescita, l'importanza di seguire un sogno, e molti altri.
Proponiamo qui alcuni materiali per lavorare con le classi prima della visione dello spettacolo, per inquadrare il contesto storico e indagare le aspettative, e dopo la visione dello stesso, per approfondire alcuni temi e favorire la discussione, cercando di tracciare un percorso che coinvolga gli studenti e li renda attivamente partecipi.
Quelli qui proposti sono solo alcuni spunti, che possono essere modificati, selezionati, ampliati a seconda delle esigenze di ogni insegnante e delle specificità di ogni gruppo classe.


Come nasce lo spettacolo
“Fino a qualche tempo fa, quando qualcuno mi domandava perché, superati oramai i quarant’anni, ho ricominciato a praticare il pugilato, io non sapevo mai cosa rispondere.
Poi un giorno mi è capitato per le mani un articolo di giornale che parlava di boxe.
L’articolo terminava con una riflessione del filosofo-pugile Kierkegaard: “La boxe insegna che nella vita, ogni tanto, occorre affrontare dei rischi. Evitare sempre il rischio può essere molto rischioso”. Ecco, grazie a quel bell’articolo, ora so cosa rispondere quando qualcuno mi domanda perché pratico la boxe. Pratico la boxe per imparare a correre, ogni tanto, dei rischi.

Per esempio, quando il tuo avversario sferra un destro pericoloso, non bisogna indietreggiare ma solo rimanere ben fermo sulle gambe, schivare ruotando il busto a sinistra per poter, infine, contrattaccare con il destro. Insomma, andare incontro al colpo per evitarlo. Un bel rischio! La soddisfazione più grande però è quando riusciamo a trasferire questa lezione dal ring alla vita di tutti i giorni.
La storia del pugile Johann Rukeli Trollmann è la storia che tutti gli attori vorrebbero raccontare. È la storia che tutti vorrebbero ascoltare. Anche chi odia la boxe ma ama il teatro. Anche chi odia il teatro ma ama la boxe.
Perché è la storia di un campione di pugilato che, all’apice della sua carriera, deve affrontare il più terribile degli avversari.
Perché è la storia di un campione di pugilato che decide di salire sul ring sapendo che la sua sconfitta è già stata decisa. Perché è la storia di un uomo che ha avuto il coraggio di non indietreggiare davanti al grande male del Novecento.
Lo spettacolo è un libero adattamento teatrale del romanzo ALLA FINE DI OGNI COSA di Mauro Garofalo edito da Frassinelli. Mauro Garofalo, oltre che scrittore, giornalista e insegnante di scrittura al Centro Sperimentale di Cinematografia, è anche praticante di pugilato. Proprio come me. Due pugili per raccontare la storia di un pugile. Due uomini per raccontare la storia di un uomo. Una storia per raccontare la grande Storia che unisce tutti noi.”

ALTRI APPUNTAMENTI

1. INQUADRAMENTO STORICO
Rukeli nasce ad Hannover, in Germania, nel 1907 e muore nel campo di concentramento di Neuengamme nel 1943. Rukeli è sinto, appartiene cioè all'etnia romanì.
La sua storia è strettamente legata a quella dell'ascesa del nazismo e della Seconda Guerra Mondiale. In classe, prima della visione dello spettacolo, sarebbe importante dare
agli studenti un inquadramento del periodo, degli eventi, e del lessico legato a questo momento storico. Nello spettacolo, infatti, la Storia entra nella vita di Rukeli e la stravolge,
mostrando come le vite personali siano strettamente legate al mondo esterno, alla società e alla politica.
Qui abbiamo scelto di riportare sinteticamente alcuni eventi significativi legati al Porrajmos, la persecuzione e il genocidio delle popolazioni rom e sinti durante il periodo
nazista, a volte meno conosciuta.


1936 una circolare del ministero degliInterni affida la “lotta contro la piaga zingara”
direttamente alle autorità di polizia, a cui si chiede di operare attraverso leggi
speciali e “particolarmente attraverso strumenti polizieschi”. Iniziano le
deportazioni: le prime documentate sono un centinaio di zingari a Dachau.
In occasione delle Olimpiadi di Berlino, per “ripulire” la città, 600 zingari vengono
confinati a Marzhan, un'ex discarica, che poco tempo dopo verrà dichiarata
ufficialmente campo di concentramento.
1937 lo psicologo e psichiatra dr. Ritter inizia, con l’aiuto della Società Tedesca per la
Ricerca (DFG), il lavoro sugli Zigani presso il Centro di igiene razziale e di ricerca
genetica nell’Ufficio di Sanità del Reich a Berlino. Con la sua assistente Eva Justin,
iniziano gli studi che porteranno alla teoria sulla presenza nel sangue zingaro del
gene del Wandertrieb, “l’istinto al nomadismo”.
1938 Himmler emana il decreto “Lotta alla piaga zingara”. È la prima legge contro gli
zingari in quanto tali; stabilisce che, in base all’esperienza realizzata e alle ricerche
biologico-razziali, la questione va “considerata una questione di razza”.
La distinzione tra “zingari puri”, “meticci zingari” e “vagabondi” implica la
necessità di “determinare l’appartenenza razziale di ogni zingaro sul territorio del
Reich”.
Pandemonium Teatro
Teatro d'Arte Contemporanea per le Nuove Generazioni Soc. Cooperativa Sociale O.N.L.U.S.
Largo Guglielmo Rontgen, 4 - 24128 Bergamo Tel. 035 235039 - Fax 035 235440
www.pandemoniumteatro.org - e.mail: organizzazione@pandmeoniumteatro.org

1942 Viene emanato un decreto della Wehrmacht secondo il quale sinti e rom sono
esclusi dalla Wehrmacht per motivi di politica razziale.
1940 - 1945 Sono circa 23.000 i rom e sinti deportati e internati in campi di
concentramento



ALTRE INFORMAZIONI

Biglietti:

POSTO UNICO € 5,00

(Età 11/18)